Mastoplastica Additiva



Mastoplastica Additiva
(Aumento del volume delle mammelle con le Protesi Mammarie)

L’intervento di aumento di volume delle mammelle (o mastoplastica additiva) ha lo scopo di aumentare il volume del seno e le dimensioni delle mammelle, mediante impianto di idonee protesi mammarie.
La mastoplastica additiva è uno degli interventi di Chirurgia Estetica più richiesto  in assoluto dalla Donna.  Tale notevole incremento di richieste  è dovuto  ai  notevoli risultati che si possono ottenere  grazie  alle Tecniche  più  recenti  e all’altissima qualità raggiunta dalle protesi più moderne. La mastoplastica additiva (aumento del volume del seno con protesi mammaria) è  molto richiesta  da  quelle donne che al momento della pubertà   hanno avuto uno sviluppo insufficiente delle mammelle  o   da quelle donne che pur avendo avuto un bel seno, dopo una gravidanza o  dopo un dimagrimento,  hanno subito un’eccessiva riduzione del volume delle mammelle  facendole diventare svuotate,appiattite, pendule. E’ anche possibile migliorare un’asimmetria del volume delle mammelle con  l’impiego di protesi mammarie.
Il risultato di una mastoplastica additiva è molto naturale poiché la protesi mammaria è inserita in profondità, al di sotto  di tutto il tessuto mammario naturale.  In termini pratici tutto  il tessuto mammario naturale rimane  direttamente sotto la pelle  ed è quello che viene apprezzato alla palpazione, mentre la protesi è profonda,  celato al di sotto del tessuto girandolare.

 Come si sceglie  la Protesi Mammaria?
A secondo  della quantità di mammella presente prima dell’intervento, della forma  e le dimensioni del torace della Paziente e del risultato  finale che desidera raggiungere si  sceglie insieme alla paziente il tipo più adattodi protesi mammaria  ed il piano in cui collocarla. La scelta attenta di questi parametri influisce, caratterizzando il risultato estetico finale: si possono utilizzare protesi mammarie di forma rotonda o anatomica (a “goccia”), protesi a basso profilo o ad alto profilo (di proiezione maggiore o minore, cioè più o meno sporgenti dal torace), a base di appoggio sul torace stretta o larga, di  volume minore o maggiore,  di consistenza  al tatto più o meno  morbida al fine di assomigliare il più possibile alla consistenza della mammella naturale.

Le  struttura delle protesi migliori è  universalmente costituite oggi da gel di silicone  purissimo “Medical Grade” racchiuso in un involucro, sempre di silicone solido ma morbido, completamente sigillato. Tale gel rappresenta un materiale con una densità simile a quello di una mammella naturale, in modo di esser meglio dissimulato.

A tal proposito è opportuno ricordare che negli ultimi quarant’anni sono stati eseguiti sia dal F.D.A. (Food and Drug Administration  (l’Ente Americano di controllo per la commercializzazione di farmaci e dispositivi per uso medico) sia da moltissime altre prestigiose Istituzioni Scientifiche Mondiali approfonditi studi su enormi casistiche a livello internazionale e verifiche sulla biocompatibilità delle protesi mammarie in silicone Medical Grade. I risultati ottenuti hanno dato esito favorevole, smentendo i timori di possibili danni alla salute che alcuni in passato alcuni avevano  ipotizzato. Le protesi mammarie in silicone sono quelle che hanno, in assoluto, il più vasto e diffuso controllo clinico al mondo, essendo stati impiantati in  molti milioni di donne in tutto il mondo. Il silicone ha una larghissima diffusione e viene impiegato anche per prodotti d’uso comune nella cura del corpo, per rossetti, lucida labbra, creme per le mani, creme abbronzanti ecc (Per ulteriori informazioni è anche possibile consultare il sito internet della F.D.A.).

La superficie esterna delle protesi  in silicone di ultima generazione, inoltre, ha una caratteristica forma “Testurizzata” ovvero con piccoli, minuti rilievi, come velluto che la rendono molto biocompatibile da parte dei tessuti. La caratteristica superficie “testurizzata” o “corrugata” e non più liscia come quelle delle generazioni precedenti le rende anche più stabili prevenendone gli spostamenti o rotazioni. La particolare superficie rugosa esterna (superficie Testurizzata) ne migliora il grado di accettazione da parte dell’organismo, riducendo l’incidenza delle deformazioni e degli indurimenti del seno a causa della retrazione della capsula (il guscio fibroso che l’organismo crea attorno ai corpi estranei). Le nuove protesi hanno una serie di controlli qualità rigorosissimi al fine di offrire un prodotto quanto  di più affidabile possibile.

Una delle novità più importanti di questi ultimi tempi è la nuova generazione di protesi mammarie che modificano la loro forma in relazione alla postura che assume la paziente. Esse coferiscono alla mammella un aspetto molto naturale.

Tutte le protesi utilizzate per la Mastoplastica Additiva dal prof. Bracaglia nella sua attività di chirurgia plastica estetica della mammella presso la Clinica Villa Stuart in Roma, sono solo quelle di massima qualità.

Come si sceglie il Volume della Protesi?
La protesi è scelta in funzione di molteplici parametri. E’ molto importante la dimensione del torace della Donna, la dimensione del volume della mammella naturale. Il volume della protesi si somma a quello della mammella e il risultato finale della Mastoplastica additiva è la somma dei due volumi. Per consentire alla Donna di rendersi conto visivamente del risultato che potrà ottenere è molto valido il test che si effettua in studio: si fa indossare un reggiseno alla Paziente e mano a mano si introduce nella coppa una protesi di volume maggiore o minore fino ad arrivare al risultato desiderato dalla Donna. Tale tecnica è da molti anni utilizzata dal Prof. Bracaglia durante le visite nel suo Studio a Villa Stuart in Roma ed è stata da lui pubblicata anche sulla prestigiosa rivista Americana di Chirurgia estetica “AESTHETIC PLASTIC SURGERY”. Ciò consente alla Paziente di rendersi conto effettivamente del risultato e del reale peso delle protesi prima che esse vengano impiantate. La protesi di 200 cc pesa infatti circa 200gr ed è opportuna che nel decidere la sua protesi percepisca anche il reale peso che si aggiungerà alla mammella.

Una novità molto importante è l’avvento della Realtà Virtuale CRISALIX che offre alla Paziente la possibilità di  comprendere meglio quali possano essere i risultati che può attendersi con l’intervento. Questa metodica consente di ottenere una foto digitale del torace a cui vengono apportate le modifiche alle mammelle in funzione del tipo di protesi che si prescelgono. La Paziente può quindi vedere una simulazione molto efficace di quale sarà il suo aspetto dopo l’operazione. Ella può scegliere di veder quale possano essere le modifiche al suo aspetto con protesi di di forma anatomica, rotonda, di vario volume o di varia proiezione o di misure. Tale immagine generata dal sistema digitale computerizzato di Realtà Virtuale Crisalix può essre visionato oltre che sul monitor anche mediante i visori di Realtà Virtuale Oculos. Le immagini sono molto efficaci per accostarsi all’intervento nel modo più sereno ed informato possibile. Presso lo studio del Prof.Bracaglia si utilizza regolarmete il sistema di Realtà Virtuale CRISALIX in occasione della visita per una mastoplastica additiva.

La Donna più si accosta informata all’intervento, più effettuerà scelte consapevoli di cui sarà pienamente soddisfatta.

Come si sceglie la Tecnica della Mastoplastica Additiva ed il piano  dove verrà posizionata la protesi?
La scelta del piano in cui collocare la protesi mammaria è variabile in funzione della paziente, della sua abbondanza o povertà di ghiandola mammaria, della magrezza o meno, della forma del torace della paziente, in funzione del volume finale prescelto.

Essa va fatta in funzione sulla base di un’attenta verifica delle caratteristiche della regione mammaria e del risultato cui si vuole giungere.

E’ anche importante un approfondito colloquio tra il Chirurgo Plastico e la Paziente in cui vengano esaminati attentamente tutti gli aspetti della procedura per decidere insieme nel modo migliore.

La mastoplastica additiva con collocazione della protesi nel piano retro ghiandolare, cioè nel piano sopra al muscolo pettorale è indicata nelle pazienti un po’ sovrappeso in cui i tessuti più sovrabbondanti rispetto alla media coprono bene la protesi dissimulandola. E’ indicata tale scelta in caso di donne che hanno già una mammella ben rappresentata e che desiderino aumentarne il volume. Questa è la prima tecnica che venne adottata quando comparvero negli anni 60’ le prime protesi mammarie. Essa è una tecnica che si può eseguire con accesso sia tramite un’incisione attorno all’areola che nel solco sottomammario.

Nel caso di donne magre o con mammelle poco rappresentate la tecnica sotto ghiandolare non rappresenta una scelta ottimale ma è bene ricorrere ad un’ulteriore copertura della protesi al fine di meglio dissimularla ad una osservazione esterna o ad una palpazione. In questi casi, i più esperti Chirurghi Plastici Estetici internazionali universalmente considerano essere la scelta migliore quella di collocare la protesi mammaria in un piano più profondo: nel piano sotto Muscolare  parziale Dual Plane cioè nel piano sotto il bordo inferiore del Muscolo Grande Pettorale. In questi casi la protesi è messa in modo che solo il polo più alto della protesi (per intendersi quella più in direzione della scollatura) vada a finire nel piano al di sotto del muscolo, mentre tutto il resto della protesi (la maggior parte) è nel piano retro ghiandolare cioè direttamente al di sotto della mammella come nel caso della protesi posta tutta direttamente nel piano retro ghiandolare. Per meglio comprendere, la protesi messa nel piano sottomuscolare è solo parzialmente coperta dal muscolo grande pettorale nel suo punto più alto verso la parte superiore del torace ( tecnica sotto muscolare parziale Dual Plane secondo Tebbets). Questa tecnica potrebbe esser più facilmente definita, per meglio farla comprenderne la strategia, come tecnica combinata sottomuscolare /sottoghiandolare. In questo caso si sfruttano i vantaggi della tecnica sotto muscolare facendo sì che non si veda la protesi nella scollatura e i vantaggi della tecnica sotto ghiandolare ovvero la bella proiezione in avanti del polo centrale della mammella. Non si usa mai in chirurgia Estetica la protesi collocata interamente nel piano sotto muscolare, tecnica che invece è frequentemente utilizzata in chirurgia Ricostruttiva della mammella.

La tecnica sotto muscolare  parziale Dual Plane per impiantare le protesi mammarie  in donne magre presenta i vantaggi della tecnica sottomuscolare e quelli della tecnica sottoghiandolare (sottomuscolare/sottoghiandolare) E’ la più utilizzata dagli Specialisti ed è utilizzata a Roma  anche dal prof. Bracaglia Tale soluzione è accomandata nelle donne più magre al fine di meglio coprire la perimetria della protesi. Ciò consente un risultato della mastoplastica additiva molto naturale poiché il polo superiore della protesi meno visibile e palpabile perché è celato oltre che dallo spessore della cute e della ghiandola mammaria anche dallo spessore del muscolo grande pettorale.  Essa  presenta questi  vantaggi:

1° – Il bordo superiore della protesi mammaria è collocato parzialmente sotto il muscolo Grande Pettorale (Mastoplastica additiva sotto muscolare), ed è,  quindi, coperto  oltre che dallo spessore della cute anche dal piano muscolare.  In particolare cioè   copre molto bene e rende non distinguibile    la posizione dove  inizia il bordo superiore della protesi  nel contesto di una scollatura. La tecnica parzialmente sottomuscolare è particolarmente indicata nelle donne magre: si riesce a dissimulare ancor meglio l’intervento effettuato. Il bordo superiore della protesi è coperto, infatti, da un maggior strato di tessuti che ne previene l’identificabilità dall’esterno. A tale scelta spesso si  associa l’utilizzo di protesi anatomiche che ripetono in modo naturale la forma della mammella si raccordano ancora meglio con i tessuti circostanti.

2° -. La protesi mammaria  è parzialmente al di sotto del muscolo  e  ciò agevola, anche, l’esecuzione delle future mammografie per un controllo delle patologie mammarie.

3° – In ultimo, ma molto importante, la protesi mammaria, inserita sotto al muscolo grande pettorale, ha minori probabilità di indurirsi e di deformarsi, con il passare degli anni, per retrazione della capsula. Ad ogni movimento del braccio il muscolo grande pettorale, che copre la protesi, effettua un massaggio continuo che la lascia più morbida nel tempo. La Letteratura Specialistica Internazionale è concorde nell’affermare che la mastoplastica additiva al di sotto del muscolo dà maggiori probabilità che il seno si mantenga morbido negli anni, rispetto a se la stessa protesi fosse stata messa alla stessa paziente nel piano al di sopra dal muscolo grande pettorale.

Nel caso di donne magre o di donne normo peso ma che abbiano una ghiandola mammaria piccola che si sottopongano a mastoplastica additiva anche la tecnica Dual Plane di Tebetts, pur presentando notevoli qualità, può non risolvere completamente il loro problema. In questa categorie di Donne la mammella piccola e la sottigliezza dei tessuti sottocutanei potrebbe lasciare piuttosto palpabile il bordo inferiore della protesi in corrispondenza del solco sottomammario.

Per  risolvere al meglio questi particolari casi giunge in aiuto la Tecnica sotto muscolare parziale “Triple Plane”. Per  queste donne  magre è di particolare vantaggio poiché provvede a fornire  anche una preziosa copertura al polo inferiore della protesi a livello del solco sottomammario. Tale copertura aggiuntiva nel polo inferiore della protesi è realizzata con il piano fasciale connettivale/muscolare del Serrato presente nel sottocute della porzione bassa del torace. Essa viene sollevata nella porzione centrale per ricoprire il bordo inferiore della protesi. Gli eccellenti risultati  che si ottengono con questa variante di tecnica messa a punto a Roma dal prof. Bracaglia  insieme alla sua equipe sono stati pubblicati  dalla rivista scientifica americana AESTHETIC PLASTIC SURGERY. Questa è una  notissima e famosissima rivista Scientifica Americana di Chirurgia Estetica,  organo ufficiale dell’ISAPS ovvero della International Society of Aesthetic Plastic Surgery di cui il prof Bracaglia è Socio effettivo da oltre 20 anni. L’ISAPS è la Società internazionale che riunisce tutti i Chirurghi Estetici più qualificati e di esperienza presenti in tutti i Paesi del Mondo. Gli ottimi risultati della “Triple-Plane Tecnique” sono stati pubblicati dall’ Aestetic Plastic Surgery” come “Tecnica Innovativa” diffondendola nella Comunità Scientifica Specialistica. (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21416299) Il Prof Bracaglia è stato anche chiamato in molti Congressi Specialistici di Chirurgia Estetica in questi anni ad illustrare tale tecnica. La rivista “Aestetic Plastic Surgery” ha anche pubblicato un ulteriore articolo illustrativo di tale tecnica e dei suoi vantaggi con un ulteriore report relativo agli ottimi risultati ottenuti su centinaia di casi operati (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23657723).

Per chiarire brevemente quali siano i miglioramenti apportati dalla tecnica Triple Plane nelle donne magre o con poca mammella che cerchiamo di riassumerli brevemente:

La ” Triple-Plane” in tutte le Pazienti in cui è stata utilizzata ha consentito un’ottima copertura della protesi mammaria” con una riduzione della sua palpabilità del suo polo inferiore e di quello superiore, una proiezione ottimale del complesso areola-capezzolo, una riduzione delle deformità dinamiche durante la contrazione del muscolo pettorale, e una maggiore stabilità dei risultati nel tempo. Offre, specialmente nelle donne più magre, risultati più naturali e duraturi rispetto alle tecnica sottomuscolare Dual Plane e alla sottoghiandolare.
L’utilizzo di tre differenti piani per coprire la porzione inferiore centrale e superiore della protesi offre, in sintesi, molteplici vantaggi: la protesi è profonda e coperta in maniera ottimale nei suoi poli superiore (Sotto il muscolo Pettorale) ed inferiore (sotto il piano della fascia del Serrato) ed  fornisce un’eccellente proiezione della porzione centrale della mammella, dove c’è l’areola ed il capezzolo, perché in questo settore la protesi è posta direttamente sotto la ghiandola.  Con tale tecnica sotto muscolare parziale Triple Plane si riduce anche lo spostamento dinamico e la palpabilità della protesi,  si ottiene un migliore supporto e copertura all’impianto protesico con una  migliore proiezione della Mammella a livello del complesso areola-capezzolo.

Come si realizza l’intervento di Mastoplastica Additiva?
L’intervento di protesi al seno ( o mastoplastica additiva) viene eseguito dal Prof Bracaglia a Roma in anestesia generale, e dura circa un’ora ed un quarto, e di regola un solo giorno di degenza. La cicatrice che residua è, molto spesso, di assai modeste dimensioni, ed, in genere, poco visibile. Essa può esser collocata nel bordo inferiore dell’areola, o nel solco sottomammario o nel cavo ascellare, a seconda delle preferenze. Mediante la via di accesso prescelta si introduce la protesi mammaria. Dal punto di vista estetico, la minore evidenza della cicatrice si ha con la via d’accesso posta nella metà inferiore del bordo dell’areola mammaria, sulla linea di passaggio tra la pelle scura e quella chiara. L’incisione attorno all’areola fornisce eccellenti risultati: è, infatti, di regola assai poco evidente. Nelle foto presenti nella Fotogallery della Mastoplastica Additiva si può osservare quanto tale cicatrice periareolare sia molto poco visibile.  Anche nei rari casi in cui possa essere un po’ visibile può esser facilmente mascherata con un po’ di tatuaggio del medesimo colore dell’areola. Alternativa ad essa  sono la cicatrice  nella ascella,  mentre quella nel solco sottomammario in alcuni casi  può rimanere più visibile. Il periodo post operatorio in cui si debbono  più limitare le attività fisiche è di circa 7 giorni: l’attività fisica è consentita ma limitandola ad una ridotta attività fisica quotidiana ma senza guidare o troppo ampi movimenti con le braccia. Trascorsa prima settimana si riprende a guidare ed una attività fisica normale. Dopo trascorso un mese si riprende anche l’attività sportiva, quale tennis, palestra, nuoto. Le protesi mammarie hanno una durata nel tempo non definita e, periodicamente, va fatta una visita di controllo. Nelle prime quattro settimane dopo l’intervento deve esser indossato un reggiseno contenitivo. Dopo trascorso il primo mese, la paziente sarà libera di indossare o meno il reggiseno e di scegliere il modello a lei più gradito.

Quali sono le complicanze di una mastoplastica additiva?
Le complicanze dell’intervento di protesi al seno (o mastoplastica additiva) sono infrequenti e, comunque,  tutte trattabili. Esse possono essere immediate subito dopo l’intervento  edincludono la possibilità di una raccolta di sangue   (ematoma), o, molto rare, l’infezione, o lo spostamento della protesi.  E’ considerata una complicanza tardiva l’indurimento della protesi che con quelle attuali e con le tecniche attuali è diventato un evento infrequente. E’ assai raro che, a causa di traumi violenti, la protesi si possa rompere; se dovesse accadere ciò non comporta rischi per la salute perché la protesi  è costituita da materiali purissimi  di tipo “Medical Grade”  e può esser rimossa e facilmente sostituita.

È possibile effettuare l’aumento del volume di una mammella con il proprio tessuto adiposo?  Ovvero una Mastoplastica Additiva con il Tessuto Adiposo autologo (aumento del volume delle mammelle con l’auto trapianto di tessuto adiposo prelevato della stessa Persona)?
Il prof. Bracaglia, nella sua attività che svolge a Roma presso la casa di cura Villa Stuart, effettua l’aumento del volume della mammella con l’autotrapianto di tessuto adiposo prelevato dalla stessa persona. Questa tecnica è stata messa a punto dal famosissimo Chirurgico americano S. Coleman. Essa è utilizzata ormai da molti anni sia per aumentare il volume della mammella in modo globale, in alternativa alla mastoplastica additiva con protesi sia per aumento di volume limitato ad uno o più quadranti della mammella in modo selettivo: ad esempio per aumentare la parte più mediale, oppure per incrementare la parte superiore ecc.
Con l’autotrapianto è anche possibile migliorare la simmetria di mammelle di volume differente o di forma asimmetrica.
La tecnica prevede il prelievo del tessuto adiposo da una zona del corpo che ne possieda in eccesso mediante una tecnica praticamente atraumatica che utilizza delle minuscole cannule. Questo tessuto adiposo viene depurato della parte meno utile e durante l’intervento è impiantato nei quadranti della mammella mediante delle sottili cannule. La tecnica di autotrapianto viene effettuata a Roma dal prof. Bracaglia in sedazione in regime di Day Hospital.
La tecnica della mastoplastica additiva con il tessuto adiposo autologo viene sempre più utilizzata anche per incrementare mammelle che hanno già avuto un intervento con protesi mammarie e che si desidera aumentarne ulteriormente il volume.

Alcune delle Pubblicazioni Scientifiche del Prof. Bracaglia sulle sue tecniche di Chirurgia Estetica della Mammella e in particolare sulla Triple Plane che sono presentate a livello Internazionale dalla National Istitute of Health – National center for Biotechnology Information – USA
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21947337
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18718833
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16158208
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23657723
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21416299

BIBLIOGRAFIA personale del Prof Bracaglia: Libri specialistici sulla mastoplastica di cui il prof Bracaglia ha realizzato l’edizione italiana:
“PROTESI MAMMARIE”
Libro di tecnica chirurgica in Edizione italiana di 154 pagine pubblicata da Marrapese Editore di Roma tradotto del testo francese “Prothesis Mammaires” di Jean-Saveaur Elbar e Jaques Ohono, edito da “Medsi-Medicine et Sciences Internationales” di Paris.

“CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA DELLA MAMMELLA”
Libro di tecnica chirurgica in edizione italiana di 739 pagine del testo americano “Aestetic and Reconstructive Breast Surgery” di John Bostwick , Ed. The Mosby Company – St. Louis, Tale Edizione Italiana è stata pubblicata dall’Editore Capozzi di Roma

Alcune delle Pubblicazioni Scientifiche sulla Mastoplastica Additiva realizzate dal Prof Bracaglia:

2013 Technique for Breast Augmentation: Solving Animation Deformities.
BRACAGLIA R, TAMBASCO D, GENTILESCHI S, D’ETTORRE M (2013). Triple-Plane AESTHETIC PLASTIC SURGERY, p. N/A, ISSN: 0364-216X, doi: 10.1007/s00266-013-0128-y

2011 The “Triple-Plane Technique” for Breast Augmentation.
Bracaglia R, Gentileschi S, Fortunato R (2011). AESTHETIC PLASTIC SURGERY, vol. 35, p. 859-865, ISSN: 0364-216X, doi: 10.1007/s00266-011-9668-1

2011- MORBIDLY OBESE PATIENTS UNDERGOING BARIATRIC AND BODY CONTOURING SURGERY: PSYCHOLOGICAL EVALUATION AFTER TREATMENTS.
BRACAGLIA R, D ETTORRE MARCO, GNIULI D, GIGLIOFIORITO P, GENTILESCHI S, MINGRONE G (2011).
JOURNAL OF PLASTIC, RECONSTRUCTIVE & AESTHETIC SURGERY, ISSN: 1748-6815

2008 . A simple technique to make breast implant capsulectomy easier.
Bracaglia R, Fortunato R, Gentileschi S (2008
JOURNAL OF PLASTIC, RECONSTRUCTIVE & AESTHETIC SURGERY, vol. 61, p. 1550-1551, ISSN: 1748-6815, doi: 10.1016/j.bjps.2008.05.014

2008 – Chirurgia Estetica
Bracaglia R (2008).. In: ENCICLOPEDIA MEDICA ITALIANA III aggiornamento della II edizione.. p. 628-645, FIRENZE:Enciclopedia Medica Italiana, USES Ed. Scient.

2006 – Correction of breast ptosis and/or hypoplasia after bariatric surgery and massive weight loss.
Gentileschi S, BRACAGLIA R, Mingrone G, Tacchino R, Nanni G, Foco M (2006). EUROPEAN SURGICAL RESEARCH, vol. 38, ISSN: 0014-312X

2005 – A simple way to choose the right implant volume in breast augmentation.
Bracaglia R, Fortunato R, Gentileschi S (2005). AESTHETIC PLASTIC SURGERY, vol. 29, p. 407-408, ISSN: 0364-216X, doi: 10.1007/s00266-005-0041-0

2004 – Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Bracaglia R (2004).. In: Gui D, Piscitelli P, Azzaretto M. Manuale di Terapia Medico- Chirurgica.. p. 219-228, ROMA:CIC Edizioni Internazionali

High profile breast implants versus low profile ones: one year follow-up.”
BRACAGLIA R., E COLL
Proceedings of 9° Congress of European Society of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgery, 16-20 Settembre 2001 – Roma – Italia.

Mastoplastica additiva in Chirurgia Plastica
BRACAGLIA R
In ” Terapia Medico-Chirurgica ” D. Gui Ed.
Edizioni Universitarie Scientifiche – Roma 2001

High profile breast implant versus low profile ones: year follow up
BRACAGLIA R e coll.
Proceedings 9th Congress of European Society of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgery – European Section of IPRAS
Rome 16-20 september 2001

Mastoplastica additiva in : Chirurgia plastica della mammella
BRACAGLIA R.
“ Enciclopedia Medica Italiana”
Aggiornamento II, Tomo II° pp 3555-3559
USES Ed. – Firenze 1999

Mastoplastica in Chirurgia Estetica
BRACAGLIA R.
In: “ Enciclopedia Medica Italiana”
Aggiornamento II, Tomo II° pp 1144-1157
USES Ed. – Firenze 1998

Esperienze sull’impiego delle protesi di Tebbetts nelle mastoplastiche additive secondarie
BRACAGLIA R., e coll.
Atti del 46° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica pp. 423-426
G. De Nicola Ed. Napoli 1997

Ptosi mammaria: opzioni chirurgiche
BRACAGLIA R., e coll.
Atti 45’ Congresso della Societá Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica pag. 793-800
Perugia 12-17 ottobre 1996

Chirurgia estetica endoscopica della mammella: una tecnica migliorativa per la mastoplastica additiva. Considerazioni su 42 casi.
BRACAGLIA R., e coll.
La Medicina Estetica, Anno 20, nr. 1, Gen-Mar 1996, pag. 78

Nostre prime esperienze sulla mastoplastica additiva eseguita in endoscopia
BRACAGLIA R., e coll.
XXXXIIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, pag. 368
Bologna 31 ottobre- 3 novembre 1995

Mastoplastiche secondarie: analisi delle problematiche chirurgiche
BRACAGLIA R et al
Atti XXXXIII Congresso Nazionale della Societá di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, pag. 30 Genova 6-9.12.1994

Le asimmetrie mammarie: considerazioni cliniche ed indirizzi terapeutici
BRACAGLIA R. e coll.
Riv. It. di Chir. Plast. 23:372-76, 1991

Mastoplastica additiva in Chirurgia Plastica
BRACAGLIA R.
“Terapia Medica Chirurgica”
pag. 165-170
Edizioni Universitarie Scientifiche – Roma