Invecchiamento: un ovale ben disegnato è il segreto di una bellezza senza età

Il recente Congresso Nazionale della Società italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, ha trattato il tema della ricerca anti-age prendendo in esame i dati sulla percezione corporea.

Il lifting centro-facciale (o lifting de pommettes) potrebbe essere una soluzione, attraverso interventi limitati all’ovale del volto. Concentrarsi solo sulla mandibola e il collo sarebbe infatti un concetto superato. Per ringiovanire è necessario soffermarsi sull’ovale ideale che, da sempre nel disegno, rappresenta l’ideale estetico: dalle sopracciglia alla bocca. 

I tessuti perdono tonicità e cedono per effetto dell’età, questo crea le rughe sul collo, ma ciò che attira veramente l’attenzione sono gli occhi e la bocca. Ma in cosa consiste il lifting centro-facciale? In un approccio multidisciplinare, innanzitutto, che parte dalla psicologia, con lo studio della percezione corporea, tocca la medicina estetica e arriva alla chirurgia plastica. 

Tradizionalmente  il chirurgo che vuole rendere più fresco un viso innanzitutto agisce sui tessuti che, scivolati verso il basso per effetto dell’età, offuscano la linea mandibolare e determinano le rughe sul collo. 
Ma i più recenti studi di percezione corporea rivelano che non sono queste le aree che catturano l’attenzione del paziente, che quasi esclusivamente si concentra invece sull’ovale che comprende gli occhi e la bocca.

Insomma, agire su zone periferiche è poco utile. Ancora, agire non significa necessariamente ricorrere al bisturi in modo massiccio.
Secondo un approccio sempre meno invasivo, il ringiovanimento del viso viene ottenuto abbinando una serie di trattamenti e interventi: un lifting settoriale, che lascia una piccola cicatrice davanti all’orecchio, nella zona della basetta;  le infiltrazioni di tossina botulinica, per appianare se necessario le rughe sulla fronte; il trapianto di grasso autologo, per rivitalizzare i tessuti e ridare turgore al viso. Da ormai molti anni, il ringiovanimento del volto comprende il trapianto autologo di grasso, che viene opportunamente prelevato dai punti del corpo in cui è naturalmente presente (addome, fianchi ecc), “selezionato” e trasferito su guance o zigomi, le parti che tendono naturalmente a perdere volume con il passare degli anni.

Se abbinato al lifting, cioè al riposizionamento dei tessuti scesi per effetto dell’età, il lipofilling ha l’effetto di ridare al volto la pienezza tipica della gioventù e, grazie all’azione delle cellule staminali adulte contenute nel grasso, di attivare un processo di rigenerazione che migliora l’elasticità e la vitalità dei tessuti, rendendoli visibilmente più giovani. I risultati possono essere ancora più eclatanti scegliendo una particolare metodica di prelievo e trasferimento del grasso, il cosiddetto nano e micro lipofilling,  costituisce di fatto il lifting centro-facciale. Utilizzando sonde sottilissime, il trasferimento è possibile ed efficace anche in zone molto delicate, come le palpebre, che riguadagnano tonicità senza ricorrere al bisturi, contribuendo a conferire un’impressione generale di ringiovanimento.