3 miti da sfatare sulla Mastoplastica additiva

Nonostante gli interventi di mastoplastica additiva siano oramai molto diffusi, sono ancora molti i falsi miti che persistono. Queste credenze creano timori ed insicurezze per chi desidera sottoporsi a questo tipo di intervento. Di seguito analizzeremo 3 miti da sfatare sulla mastoplastica additiva.

1) Le protesi non esplodono in aereo. Le protesi sono totalmente sicure. Credere che esse possano esplodere in aereo è totalmente fuori logica. Qualora si sentissero delle notizie a riguardo, sono sicuramente delle bufale. Se realmente le protesi potessero esplodere durante un volo aereo, le compagnie aeree non farebbero salire le donne che si sono sottoposte all’intervento al seno.

2) Si può ancora allattare al seno dopo un intervento di mastoplastica additiva. Anche l’idea che, a seguito di un intervento al seno, possa impedire l’allattamento è un mito da sfatare. Le protesi non impediscono la cosa più naturale che esista al mondo  e non costituiscono nessun problema per il bambino.

3) Le protesi al seno non interferiscono con ulteriori esami medici. Molte persone pensano che il fatto di portare delle protesi al seno, possa in qualche modo comportare delle difficoltà durante gli esami medici. Si crede inoltre che la mastoplastica
renda difficoltosa l’individualizzazione di eventuali tumori al seno. Nulla potrebbe essere più falso: un esperto radiologo è in grado di effettuare senza problemi i controlli periodici (mammografia ed ecografia mammaria) che tutte le donne debbono fare superati i 40 anni. Se questo fosse vero, le autorità sanitarie avrebbero proibito tutti gli interventi di protesi mammarie.