Impianti facciali

L’obiettivo dell’intervento è di fornire un aspetto più armonioso al volto. Gli impianti facciali sono solidi preformati, tridimensionali e sono utilizzati per incrementare alcune aree del volto come il mento, la mandibola, il naso e gli zigomi. Per dare nuovo volume alla regione malare (gli zigomi) il chirurgo valuta di volta in volta se utilizzare iniezioni di filler, il lipofilling o le protesi, sempre con l’obiettivo di ottenere un risultato naturale.

Le protesi, realizzate in diversi materiali (silicone, goretex,  medpore), sono di dimensioni e forme variabili in relazione al difetto da correggere. L’intervento avviene in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.

Le protesi per gli zigomi vengono inserite attraverso un´incisione posta all´interno della bocca oppure sul bordo della palpebra inferiore, tipo blefaroplastica. Anche nel caso del mento, di norma la protesi viene inserita attraverso un’incisione nella cavità orale. Le protesi possono essere fissate con punti di sutura.
Di solito l’intervento viene effettuato in day surgery, per cui il paziente può rientrare a casa in giornata. La normale vita quotidiana può essere ripresa dopo circa una settimana, mentre è meglio evitare l’attività sportiva per circa 20 giorni.
 Le cicatrici non sono visibili e l’eventuale gonfiore sparisce in pochi giorni. L’aspetto definitivo si ha dopo circa 6 mesi. I risultati sono definitivi e stabili con aspetto naturale senza che le protesi siano visibili o palpabili. Se il paziente ha aspettative realistiche (per esempio, non come assomigliare a una star di Hollywood) e richieste di correzione coerenti con la propria  fisionomia, non ci sono ragioni per non effettuare l’intervento.

Protesi al mento: gli impianti del mento possono aumentare le dimensioni e la proiezione di un mento non proporzionato alla fronte e alla faccia mediana. Un mento piccolo o incassato può anche dare l’impressione che scompaia nel collo di un individuo di peso normale, invece che apparire come una caratteristica facciale distinta.

Impianti mascellari: gli impianti mascellari aumentano la larghezza del terzo inferiore del viso. Molto simile al mento, una mandibola debole può sembrare come non ben definita e distinta dal collo. In alcuni casi, sia il mento che la mascella possono contribuire allo squilibrio del viso.

Protesi di guance: gli impianti delle guance aumentano la proiezione degli zigomi. Aggiungono volume alle aree che sono incassate o piatte.

 

Nasi da Oscar

Sono molte le star affezionate ai propri difetti che non intendono ricorrere alla chirurgia plastica. Una delle imperfezioni più in voga a Hollywood? Il naso taglia forte! Ecco a voi la galleria delle più celebri narici Extra Large! Sono pochi gli stoici che a Hollywood non sono ricorsi alla chirurgia plastica: la tentazione del bisturi è ormai così forte che i divi che ad oggi sono ancora “come mamma li ha fatti” si contano davvero sulle dita della mano. Tra maxillo-facciale, liposuzioni e laser, se bellezze giunoniche come Anita Ekberg e Sophia Loren iniziassero ora la carriera da attrici di sicuro ricorrerebbero alla chirurgia pur di sfoggiare un corpicino alla Kate Moss, oppure se una modella come Cindy Crawford salisse oggi per la prima volta sulla passerella, senza dubbio il suo neo a lato della bocca verrebbe tolto alla velocità della luce con il laser.

Ma nella Hollywood dei giorni nostri c’è ancora qualcuno che va controcorrente? Ebbene sì: tra le star che non si preoccupano dei propri difetti, ce ne sono molte troppo affezionate al proprio naso taglia XXL per separarsene! Da Gérard Depardieu, che del proprio nasone ha fatto un marchio distintivo che gli è pure valso ruoli cinematografici come quello di Cyrano de Bergerac, a Barbra Streisand, che più che per la sua ugola viene ricordata per le sue narici importanti, molte stelle non si fanno problemi a sfoggiare “piccoli” difetti.

E quello del naso grosso o imperfetto è l’irregolarità fisica più comune: Totò, Adrien Brody, Owen Wilson, ma anche Sarah Jessica Parker avrebbero potuto anche diventare ottimi sommelier, dotati come sono di un naso piuttosto voluminoso. Eppure un naso “ingombrante” può essere anche un marchio di bellezza, un segno di personalità.

Tra i “Pinocchi” dello star system, una menzione d’onore meritano gli attori spagnoli: dalla coppia Penelope Cruz- Javier Bardem a Rossy de Palma, l’attrice preferita di Pedro Almodóvar che ha partecipato a diversi suoi film tra cui Donne sull’orlo di una crisi di nervi gli iberici bagnano il naso a chiunque! E i francesi? A sfatare il mito del “nasino alla francese” scendono in campo Vincent Cassel, Daniel Auteuil e l’ormai proverbiale naso di Gerard Depardieu, mentre per quanto riguarda il mondo della musica sono tanti i cantanti e i musicisti che con la punta del naso arrivano quasi a toccare microfono o chitarra: da Pete Townshend al nostro Franco Battiato, in tanti hanno avuto fiuto… per il successo!

 

Lifting delle cosce

Grazie a cicatrici nascoste nelle pieghe dell’inguine è possibile far tornare tesa la pelle delle cosce. Dopo questo intervento è indispensabile un riposo di almeno 10 giorni dall’attività fisica. Possono sottoporsi a questo tipo di chirurgia plastica tutte le persone con un eccesso importante di pelle dell’interno coscia a cui può essere associata la presenza di tessuto adiposo in eccesso. Sia a causa di un aumento di peso sia a causa di un importante dimagramento è possibile che si formi un eccesso di pelle a livello delle cosce che generalmente di concentra a livello della parte più interna delle cosce, vicino all’inguine. Sfortunatamente l’intervento di lifting cosce prevedere delle cicatrici (anche se nascoste nelle pieghe) e una convalescenza postoperatoria abbastanza imperativa poiché non bisognerà sollecitare la parte operata e restare a riposo per circa due settimane.

Se possibile si ricorre sempre più spesso ai trattamenti di medicina estetica o laserterapia per correggere rilassamenti non troppo importanti della pelle delle cosce, grazie all’ultima novità della medicina estetica non invasiva: gli ultrasuoni Ultherapy, e per rendere meno evidenti le smagliature.

Eccesso di pelle e di tessuto adiposo a livello della parte più alta ed interna delle cosce. La pelle in eccesso può causare disagio e fastidio durante l’attività fisica. Se l’elasticità della pelle è buona il chirurgo plastico prenderà in considerazione anche di eseguire solamente una aspirazione dei tessuti creando detrazione della pelle soprastante mediante le cannule inserite. L’intervento è eseguito in anestesia generale e con ricovero di una notte (solo in casi molto ridotti è possibile tornare a casa il giorno stesso). Attraverso una incisione nascosta nella piega inguinale viene asportata la pelle in eccesso e vengono tirati verso l’alto i tessuti grazie a punti interni in modo da tendere e dare una forma migliore alle cosce. A fine intervento per sarà inoltre possibile aspirare una parte di tessuto adiposo presente all’interno delle ginocchia. E’ possibile apprezzare dopo qualche settimana i risultati iniziali ma sarà solo dopo qualche mese per veder il risultato definitivo.
La qualità delle cicatrici finali, sebbene nascosta, dipenderà anche dal grado di riposo che sarà rispettato dopo l’intervento. Soprattutto se si hanno dei glutei alti e ben fatti o se si è sottoposti precedentemente a chirurgia dei glutei, le cosce appena rimodellate saranno ancora più belle ed evidenti.

Contouring braccia

Migliorare il profilo del braccio è l’obiettivo di tutti coloro che desiderano mantenere una buona estetica del braccio dopo una massiccia perdita di peso o l’invecchiamento.

La brachioplastica è una procedura molto richiesta e sicura per migliorare il contorno del braccio e sono stati diversi gli approcci e le opzioni di trattamento alcuni innovativi descritti fino dagli anni ’30.

Il contouring del braccio comprende procedure chirurgiche e non chirurgiche utilizzate per migliorare esteticamente il braccio. Anche l’utilizzo del termine “brachioplastica” può significare: “sollevamento del braccio”, “modellamento del braccio”, “liposuzione del braccio”, “sollevamento del braccio non invasivo”, “sollevamento del braccio minimamente invasivo”.

Tecniche, sistemi di classificazione e procedure comunemente usati. Esistono diversi metodi per ottenere un buon contorno del braccio. Non c’è consenso sul miglior tipo di incisione e posizione, ma i sistemi di classificazione aiutano a guidare il trattamento. La valutazione dell’eccesso di grasso, dell’eccesso cutaneo e della posizione della deformità (prossimale, braccio intero, braccio e torace) aiuta a determinare l’approccio migliore, inclusa la liposuzione, la resezione cutanea, una combinazione di liposuzione ed escissione o persino l’uso di dispositivi non chirurgici. Infezione, ematoma e cicatrici evidenti sono le complicanze più comunemente segnalate.

La brachioplastica è una procedura in crescita e può essere eseguita con bassi tassi di complicanze e buona soddisfazione del paziente. I sistemi di classificazione stratificano le deformità rispetto al trattamento ideale, ma nessuno studio ha dimostrato la superiorità di una tecnica rispetto all’altra. La rimozione del grasso non chirurgica e il rafforzamento cutaneo delle braccia sono procedure ottimali per pazienti selezionati e sono necessari livelli elevati di conoscenza della situazione per mostrare indicazioni precise per tecnologie e dispositivi diversi.

 

Rifarsi con un clic!

Impazzano in rete i simulatori di Chirurgia Estetica: basta caricare la propria fotografia e giocare con il mouse per sottoporsi a virtuali rinoplastiche, lifting, mastoplastiche e liposuzioni.

Per viso, seno e corpo, sono diventati il nuovo trend del web. Nasino regolare, misure da modella e seno da maggiorate! Chi non sogna di vedere tutto questo nella propria immagine riflessa allo specchio?

E quando la natura non aiuta, c’è sempre la scappatoia della chirurgia estetica. Eppure la paura del bisturi è un deterrente che tiene alla larga tante donne, ma finalmente anche tutte le fifone potranno togliersi lo sfizio di vedersi rimodellate alla perfezione grazie ai simulatori presenti sul web. Nati per chi intende sottoporsi ad un intervento chirurgico di rinoplastica, lifting, mastoplastica o liposuzione, sono già diventati dei trend in rete, ad uso e consumo non solo delle future rifatte, ma di chiunque voglia sentirsi almeno per un momento Gisele Bunduchen o Kate Moss.

 Come? Semplicissimo, basta caricare la propria fotografia e provare tra le tante soluzioni: botulino per le rughe, filler per restituire volume alle labbra, protesi anatomiche e lifting per il seno, rimodellamento del corpo e tanto altro ancora. E il tutto senza bisturi, o meglio: il bisturi diventa il mouse! 

Si tratta infatti di tre tool informatici (ciascuno dedicato rispettivamente al viso al seno e al corpo) che rappresentano la più avanzata applicazione professionale di simulazione in anteprima dei risultati della Medicina e della Chirurgia Estetica. Il più gettonato in rete è quello del viso che permette in pochi secondi di vedere quali migliorie apporterebbe un ritocchino qua e là, dando l’illusione di aver detto addio a rughe e zampe di gallina. Anche quelli dedicati al corpo e al seno fanno impazzire le internaute, offrendo loro rimodellamenti, liposculture e rassodamenti a portata di clic.

Perfetto per tutte quelle donne che non amano il taglia e cuci o per chi volesse poi stampare la foto con il risultato della liposuzione e attaccarla sul frigorifero come deterrente!

 

Come ridurre la bolla di Bichat

Ognuno di noi è caratterizzato da una particolare forma del viso, anche se accade a volte che alcuni soggetti presentino delle caratteristiche comuni, come ad esempio un viso molto rotondo con un rigonfiamento nella parte inferiore delle guance.
Il tessuto adiposo presente sulle nostre guance è chiamato “bolla di Bichat” (o “pallottola“) ed è anatomicamente situato tra il muscolo massetere, che costituisce la parete più laterale della bolla, ed il muscolo buccinatore, che ne costituisce la parete mediale, più interna. Prendono il nome dal chirurgo francese Marie François Xavier Bichat, che per primo le descrisse alla fine del ‘700.

Le bolle di Bichat sono molto pronunciate nei neonati e nei lattanti e tendono a ridursi durante la crescita ma non scompaiono mai del tutto. In alcuni casi, specie se il soggetto è in sovrappeso o obeso e non più giovanissimo, tendono a cedere verso il basso, provocando l’effetto di guance da bulldog.

La funzione primaria di queste bolle di grasso è quella di sostenere la guancia durante la poppata: tutti i neonati, infatti hanno il viso molto rotondo per questo motivo si tratta di un deposito di grasso, indipendente da resto dell’organismo, molto denso e avvolto da una membrana, per questo motivo è molto facile da asportare con una piccolissima liposuzione.

Le bolle di Bichat sono molto sensibili alle variazioni di peso, essendo tra le prime ad aumentare di volume quando il nostro grasso corporeo aumenta ed ovviamente tra le prime a diminuire quando la percentuale di grasso corporeo scende. Da qui deriva il fatto che qualsiasi pratica che faccia dimagrire, può ridurre anche considerevolmente il grasso delle guance. Per ridurre chirurgicamente la bolla di Bichat si pratica una piccola incisione all’interno della bocca, per cui non vi saranno cicatrici visibili, e con l’utilizzo dell’anestesia locale, simile a quella che si fa dal dentista. I risultati della chirurgia non sono immediati, devono trascorrere circa 3- 4 mesi per notare gli effetti nel viso, quando la pelle si ritrae e aderisce nuovamente ai tessuti. Dopo l’operazione si deve assumere un antibiotico per i primi 4- 5 giorni e un antinfiammatorio per ridurre i possibili fastidi derivanti dal’incisione.

È molto importante avvertire il paziente di mantenere una corretta igiene orale e di evitare il tabacco, poiché favorisce le infezioni. Questa operazione deve essere realizzata in centri accreditati e da un chirurgo specializzato, abituato a manipolare la cavità orale e con una conoscenza perfetta dell’anatomia del viso, quindi mani inesperte possono produrre lesioni del condotto che conduce la saliva dalla ghiandola parotidea verso la bocca, o anche lesioni in alcune ramificazioni dei nervi facciali.

Lobo dell'orecchio e la tecnica del lipofilling

Quando pensiamo al lobo dell’orecchio, il nostro meccanismo di associazione mentale ci conduce sempre agli orecchini: lunghi, a lampadario, ad anello, a clip, ecc. Ma, sia per gli uomini sia per le donne, il lobo dell’orecchio non è soltanto un posto dove posizionare vari ornamenti: in alcune culture è, infatti, anche sinonimo di prosperità e, i ritrovamenti archeologici di mummie, vecchi disegni e dipinti preistorici testimoniano che la misura dell’orecchio è stata utilizzata come un segno di maturità e, specialmente negli uomini, anche di stato sociale. 
Nella nostra cultura, il lobo dell’orecchio è considerato sinonimo di giovinezza.

Come avviene l’invecchiamento del lobo? 
L’invecchiamento del lobo dell’orecchio avviene per allungamento, rugosità e deflazione, ossia riduzione del volume.
 Il medico estetico e il chirurgo plastico, quindi, quando devono affrontare l’invecchiamento del lobo dell’orecchio lo devono fare a 360 gradi, considerando che devono agire cercando di ridare volume e forma, oltre a riuscire ad eliminare le rugosità e migliorare la cute invecchiata dagli anni che passano e dai raggi solari che, solitamente, in questa zona hanno determinato la presenza di numerose macchie. 

Per ridare volume al lobo dell’orecchio che si è come svuotato si può agire in due modi: il primo metodo, più semplice, è quello di utilizzare un filler a base di acido ialuronico. In questo caso la paziente viene trattata direttamente in studio con microiniezioni di acido ialuronico direttamente nel lobo dell’orecchio. Questo trattamento ha una durata di 10 minuti e la paziente ritorna immediatamente alle sue normali attività lavorative.

Il secondo metodo è quello di utilizzare la tecnica del lipofilling cioè il trasferimento di piccoli quantitativi di grasso autologo da una zona donatrice al lobo dell’orecchio. Questa tecnica è un po’ più complessa della precedente ma è duratura e permanente per la vita. Il ringiovanimento della cute e la rimozione delle macchie del lobo dell’orecchio viene eseguito anche questo con due metodi diversi: possono essere utilizzati peeling chimici oppure il laser. Queste tecniche vengono eseguite contemporaneamente all’aumento di volume del lobo che si è svuotato oppure a distanza di circa un paio di settimane dal primo trattamento. I risultati che si ottengono sono molto buoni e soddisfacenti.

Adolescenti e chirurgia estetica: lʼintervento che vorrei

Quasi tre giovanissimi su quattro hanno come modello di bellezza i personaggi dello spettacolo. Uno studio rivela che il 49,2% dei ragazzi italiani farebbe uso della medicina estetica, mentre 31,3% non si fermerebbe neppure davanti al bisturi del chirurgo plastico. Le ragazze sono in netta prevalenza, ma molti ci hanno già pensato. Una tendenza che preoccupa gli specialisti, anche perché in molti casi dietro ai teenager c’è la spinta dei genitori.

L’INDAGINE – Sono questi i risultati di un’indagine svolta tra gli studenti delle scuole superiori italiane, frutto di una partnership della Società italiana di medicina estetica con l’Università di Catanzaro, e con l’aiuto dell’Associazione Italiana di Medicina Estetica (AIdME).

E’ stato preso in considerazione un campione di 2265 persone tra i 13 e i 18 anni, di cui 880 maschi (38,9%) e 1.385 femmine (61,1%). Sono leggermente sovra rappresentate le regioni del Sud Italia (69,3%) rispetto a quelle del Nord (18,1%) e del Centro (12,7%), ma i dati restano comunque indicativi.
Tra i maggiori crucci delle ragazze c’è la statura troppo bassa: in questo caso cercano di compensare la mancanza di altezza con la magrezza.

Le adolescenti sono molto attente al trucco e sono disposte a investire i loro risparmi in cosmetici. Tra i difetti da correggere, vorrebbero soprattutto aumentare il volume delle loro labbra.
I ragazzi, invece, danno grande importanza a una massa muscolare importante, grazie alla quale si sentono più attraenti.
 Non sono contrari, se necessario all’eventualità di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica.

A quali modelli si ispirano? Quasi tre giovanissimi su quattro prendono a modello di riferimento un personaggio dello spettacolo. E’ così per il 58% delle ragazze e per 17% maschi: tra i ragazzi contano molto anche i personaggi del mondo dello sport. Uno su cinque invece vorrebbe assomigliare ad amici o membri della famiglia.

SOGNI CHIRURGICI – Il 17,7% del campione vorrebbe migliorare qualche parte del proprio corpo, soprattutto le ragazze. Il 12% di loro vorrebbe rifarsi:soprattutto il seno, ;i fianchi o le gambe. Tra i ragazzi, il 5,7% ricorrerebbe alla chirurgia e segnala come punti critici muscoli, naso e orecchie).
Farebbe invece ricorso alla medicina estetica il 49,2%, del campione e della chirurgia plastica il 31,3% degli intervistati,ancora con un netto predominio delle donne.
Infine, il 15,8% delle ragazze e il 3,3% dei maschi ha già usufruito della medicina estetica, ad esempio per curare l’acne, ridurre i peli superflui o le smagliature o ha fatto ricorso al bisturi per correggere il naso, le orecchie o il seno.
E’ curioso notare che la chirurgia è stata significativamente più frequente fra i maschi (5,3%) che tra le femmine (1,9%).

I TRATTAMENTI PIU’ RICHIESTI – Il 57% del campione, soprattutto quello maschile, ha già preso di mira l’acne in almeno il 50% dei casi.
Molto richiesti anche gli interventi contro le smagliature (16%), soprattutto quelle localizzate alle braccia e al petto per effetto del body building.
E poi ci sono i peli, nemici giurati del 12% degli intervistati, con sempre maggiore tendenza alla richiesta maschile di epilazione su petto e schiena. La cellulite, invece, interessa il 15 % e, ovviamente, sono solo donne.

Chirurgia plastica estetica, chirurgia plastica ricostruttiva: qual è la differenza?

Se hai sempre pensato che la chirurgia estetica e la chirurgia plastica fossero due cose distinte, sappi che non sei l’unico. Il percorso professionale iniziale è comune ed è la specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.
Al termine dei 5 anni del corso di specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica alcuni chirurghi plastici scelgono di dedicarsi esclusivamente alla chirurgia estetica e come tale di affinarsi con una formazione supplementare. Altri scelgono di perfezionarsi nelle metodiche di chirurgi plastica Ricostruttiva affinando tecniche particolari come la microchirurgia o di terapia dei malformati, ustionati ecc. 

Nel 1999, l’American Society of Plastic and Reconstructive Surgeons cambiò il suo nome in American Society of Plastic Surgeons per comunicare più fortemente il messaggio che “i chirurghi plastici estetici e ricostruttivi fanno parte della stessa categoria”. 

Oggigiorno un numero sempre più significativo di chirurghi plastici sceglie di concentrare la propria ulteriore perfezionamento sulla pratica della chirurgia estetica. La chirurgia plastica estetica e la chirurgia plastica ricostruttiva sono due rami della specialità strettamente correlate, ma non hanno il medesimo campo d’azione.

Chirurgia estetica e chirurgia plastica hanno obiettivi diversi ma hanno in comune molte tecniche specialistiche e le filosofie generali che guidano la formazione, la ricerca e gli obiettivi dei risultati.Sia la chirurgia plastica estetica ha come finalità il miglioramento dell’aspetto, la chirurgia plastica ricostruttiva ha la finalità di ripristinare un determinata area corporea danneggiata ripristinando una situazione di normalità anatomica e funzionale del corpo del paziente. 
Le procedure, le tecniche e i principi della chirurgia estetica sono interamente focalizzati sul miglioramento dell’aspetto del paziente, ad incrementarne l’attrattiva estetica. La chirurgia estetica può essere eseguita su tutte le aree della testa, del collo e del corpo. Poiché le aree trattate funzionano correttamente, la chirurgia estetica è elettiva, la scelta di sottoporsi ad un intervento è solo del paziente.

L’ambito delle procedure di chirurgia estetica comprende:
– valorizzazione del seno: aumento, sollevamento, riduzione
– contouring facciale: rinoplastica, mento o potenziamento delle guance
– ringiovanimento facciale: lifting del viso, lifting delle palpebre, lifting del collo, lifting della fronte
– body contouring: tummy tuck, liposuzione, trattamento ginecomastia
– ringiovanimento della pelle: laser resurfacing, botox, trattamenti di riempimento;

La chirurgia plastica ricostruttiva è definita come specialità chirurgica dedicata alla riparazione di difetti del viso e del corpo dovuti a malformazioni del viso o del corpo, traumi, ustioni e malattia e di riportarli ad una piena condizione di normalità anatomica e funzionale.

Ombelicoplastica

È una cosa piccola, spesso trascurata, ma con l’arrivo dell’estate l’ombelico torna a rivestire un ruolo importante nella bellezza complessiva del corpo, soprattutto di quello femminile. Top corti o trasparenti, pantaloni a vita bassa e bikini attirano l’attenzione sulla zona addominale e di conseguenza anche sull’ombelico. Anche se non ha uno scopo funzionale, l’ombelico può deformarsi o risultare sproporzionato rispetto al resto della figura e quindi rappresentare un piccolo problema da risolvere. Esistono dei piccoli interventi chirurgici mirati che hanno proprio l’obiettivo di modificare la forma e le dimensioni dell’ombelico.                                       La forma degli ombelichi è diversa, dipende infatti, dalla cicatrizzazione dei tessuti in seguito al taglio del cordone ombelicale e quindi non sono uguali per tutti. Dal punto di vista organico e funzionale, l’ombelico non ha uno scopo preciso ma dal punto di vista estetico e simbolico si può caricare di valori più o meno profondi: “tagliare il cordone ombelicale” significa un allontanamento dalla famiglia, l’ombelico rappresenta  l’unica via per il sostentamento per il feto e quindi la vita.                                                                                  Forma e dimensioni, come già detto, dipendono dal taglio del cordone, ma a volte in seguito a gravidanza, aumento o diminuzione del peso, ernie o interventi chirurgici, possono modificarsi e assumere un aspetto spiacevole. L’intervento viene eseguito in day hospital, dura circa mezz’ora ed è caratterizzato da un decorso post operatorio senza problemi       (per una decina di giorni bisognerà evitare di fare attività fisiche tropo intense e faticose). Forse sono queste  le ragioni per cui  molti decidono di regalarsi un ombelico perfetto da sfoggiare in spiaggia e soddisfare quello che è un “capriccio estetico” sempre più diffuso. Secndo le dichiarazioni dei chirurghi,  l’ombelicoplastica viene richiesta soprattutto dopo un dimagrimento o una gravidanza, oppure nel caso in cui l’ombelico sia sporgente o asimmetrico o troppo grande o, ancora, dopo aver rimosso un piercing all’ombelico.
I risultati sono permanenti, anche se cambiamenti nel peso o una gravidanza possono comunque modificare la forma dell’ombelico. Nella maggioranza dei casi si sceglie di modificare l’ombelico in occasione di un’addominoplastica, ma è anche possibile sceglierlo come intervento isolato.