Pentiti del tatuaggio? Ecco che cosa sapere prima di farlo rimuovere

Paziente che valuta la rimozione di un tatuaggio con laser

Solo nel 2016, stando ai dati dellʼAssociazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), il problema ha riguardato 13mila persone. I motivi possono essere i più disparati, ma il problema, una volta che si decide, è il medesimo per tutti: “Come eliminare quel tatuaggio fatto quando si era troppo giovani / troppo innamorati / troppo esaltati e quale sarà il risultato?”. Togliere un tatuaggio è molto più difficile che farlo, e non sempre è possibile riuscirci.

I tatuaggi si fanno spesso da giovani senza pensare che è un segno che ci accompagnerà per sempre. Molti si stancano, cambiano gusti e passioni e quindi decidono di cancellare il disegno o la scritta. Alcuni lo fanno per lavoro: non avere tatuaggi o piercing è obbligatorio per chi decide di entrare nell’esercito o corpi di polizia, carabinieri, finanza.

Ecco allora le cose da sapere quando si decide di dire addio al proprio tatuaggio:

  1. Non sempre è possibile la completa scomparsa – L’efficacia del laser dipende da colore, profondità, densità e tipo di pigmento e dal fototipo del paziente.
  2. La professionalità è tutto – Secondo l’Aicpe, la tecnica più efficace è il laser Q-switched (Q-S), che frammenta i pigmenti in particelle smaltite dal corpo. Servono più sedute, distanziate di 45–60 giorni.
  3. Scegliere bene il periodo dell’anno – Rimuovere un tatuaggio è un processo lungo (sedute ogni 6–8 settimane). Evitare sole e lampade abbronzanti per almeno un mese e usare creme solari ad alta protezione (SPF 30+–50+).
  4. Difficile calcolare quante sedute saranno necessarie – In media 3–5 sedute nei casi semplici, fino a 8–12 in quelli complessi. Verde, azzurro e soprattutto giallo sono i colori più difficili; il rosso può scurirsi.
  5. Più è grande il tatuaggio, più tempo sarà necessario – Una superficie di 4 cm di lato richiede circa 10 minuti.
  6. Tatuaggi cosmetici – Sopracciglia, labbra, areole e camouflage cicatrici in tonalità rosa–marrone–arancio vanno trattati con prudenza perché possono annerirsi con il laser Q-S.
  7. Il paziente può interrompere il trattamento – In qualsiasi momento, pur consapevole che il risultato resterà incompleto.
  8. Il trattamento con laser Q-S è doloroso – Si usa crema anestetizzante 30 minuti prima e ghiaccio durante la seduta.
  9. Pelle scura, maggiore difficoltà – Più complessa la rimozione su pelle scura. Sconsigliata a chi sviluppa cicatrici ipertrofiche/cheloidee o ha infezioni cutanee attive.
  10. Post-operatorio – Compaiono bollicine trattabili con unguenti antibiotici e garza vaselinata per 1–2 giorni.
  11. Sindrome da tatuaggio fantasma – Può rimanere una sorta di ombra nella zona trattata, per anni o permanentemente.