Come ridurre la bolla di Bichat

Intervento estetico per ridurre la bolla di Bichat

Ognuno di noi è caratterizzato da una particolare forma del viso, anche se accade a volte che alcuni soggetti presentino delle caratteristiche comuni, come ad esempio un viso molto rotondo con un rigonfiamento nella parte inferiore delle guance.

Il tessuto adiposo presente sulle nostre guance è chiamato bolla di Bichat (o pallottola) ed è anatomicamente situato tra il muscolo massetere (parete laterale) e il muscolo buccinatore (parete mediale). Prende il nome dal chirurgo francese Marie François Xavier Bichat, che le descrisse per primo alla fine del ‘700.

Le bolle di Bichat sono molto pronunciate nei neonati e nei lattanti e tendono a ridursi durante la crescita, ma non scompaiono mai del tutto. In alcuni casi, specie in soggetti in sovrappeso o non più giovanissimi, tendono a cedere verso il basso provocando l’effetto di guance da bulldog.

La loro funzione primaria è sostenere la guancia durante la poppata: si tratta infatti di un deposito di grasso indipendente dal resto dell’organismo, molto denso e avvolto da una membrana, facilmente asportabile con una piccola liposuzione.

Le bolle di Bichat sono sensibili alle variazioni di peso: aumentano quando cresce la massa grassa e diminuiscono quando si dimagrisce. Per ridurle chirurgicamente si pratica una piccola incisione intraorale (nessuna cicatrice visibile), con anestesia locale simile a quella odontoiatrica. I risultati si notano dopo 3-4 mesi, quando la pelle si ritrae sui tessuti.

Dopo l’operazione è previsto:

  • assunzione di antibiotico per 4-5 giorni;
  • uso di antinfiammatori per ridurre i fastidi post-operatori;
  • mantenere corretta igiene orale;
  • evitare il tabacco che favorisce infezioni.

L’intervento deve essere eseguito in centri accreditati da chirurghi esperti nella manipolazione della cavità orale e nell’anatomia del viso. Mani inesperte possono provocare lesioni ai condotti salivari o ai nervi facciali.