Chirurgia estetica? Anche per i piedi il filler e le nuove tendenze che arrivano dagli USA

Quante volte avreste voluto indossare sandali alla moda, seguendo i trend estivi lanciati dalle fashion blogger, ma vi siete frenate perché non consideravate i vostri piedi “all’altezza”? Ebbene, per essere belle letteralmente da capo a piedi, sappiate che oggi la chirurgia estetica può intervenire anche — e proprio — sui piedi.
Negli ultimi tempi questa parte del corpo sta ricevendo sempre più attenzione da parte della medicina estetica, sia negli Stati Uniti sia in Europa. I piedi sono una struttura fondamentale, da curare in tutte le stagioni, ma le tecniche più “estreme” arrivano soprattutto dagli USA. In Italia, invece, stentano a diffondersi, poiché molti medici, chirurghi plastici e ortopedici invitano alla prudenza per evitare rischi non giustificati dal solo desiderio estetico, considerando che su questa zona poggia l’intero peso corporeo.
Il trattamento estetico più richiesto — soprattutto da chi ha piedi magri e ossuti — è il filler del dorso del piede. Vengono eseguite iniezioni di materiali riempitivi per restituire volume e rendere l’aspetto più giovane e uniforme. Si utilizzano generalmente filler riassorbibili, in particolare acido ialuronico, oppure si può ricorrere al lipofilling, cioè iniezioni di grasso autologo prelevato da altre zone del corpo. Quest’ultimo è biocompatibile e sicuro, poiché non comporta rischi di rigetto.
Dopo l’applicazione dell’anestetico sul dorso del piede, si effettuano 4 o 5 microiniezioni e il materiale viene distribuito con un leggero massaggio. Successivamente si applica ghiaccio per ridurre rossore e gonfiore. Le attività quotidiane possono essere riprese da subito, anche se per un paio di giorni la superficie della pelle può risultare irregolare. I filler riassorbibili hanno una durata media di 7–9 mesi, dopodiché è necessario ripetere il trattamento.
Se si sceglie invece il lipofilling, l’intervento dura circa 30 minuti e si articola in due fasi. Prima, in anestesia locale, si effettuano piccole incisioni nella zona da cui si preleva il grasso (come i fianchi) e, tramite cannule, si aspira una minima quantità di adipe. Nella seconda fase si applicano piccoli punti di sutura, generalmente invisibili, e il grasso trattato viene re-iniettato sul dorso del piede tramite microcannule, proprio come avviene con l’acido ialuronico. Parte del grasso verrà naturalmente riassorbita, motivo per cui a volte è necessario un ritocco nei mesi successivi.
Maria Serena Patriarca
