Tempo di matrimoni: le future spose chiedono al chirurgo estetico ritocchi. Ecco, step by step, i tempi e i segreti per arrivare perfette al giorno del sì

Tempo di primavera, tempo di matrimoni. La maggior parte dei ricevimenti nuziali si tengono proprio in questi mesi dell’anno tra maggio e giugno, e la chirurgia e la medicina estetica sono sempre più ricercate dalle brides to be (ovvero dalle future spose) per accelerare i “ritocchi” e i miglioramenti di bellezza in vista dell’atteso giorno del fatidico “sì”.
Così come spesso ci si rivolge agli wedding planners per la ricerca dell’abito migliore e della location del ricevimento con ampio anticipo, le spose contemporanee tendono sempre più a muoversi in tempo anche per “assestare” piccole imperfezioni del viso. La preferenza, naturalmente, va a procedure che si rivelino efficaci e durature ma, nello stesso tempo, minimamente invasive.
I requisiti estetici per la sposa perfetta? Lo sguardo seducente, il sorriso delicato, l’ovale ben delineato del volto: questo mix di tre fattori chiave, di per sé, è in grado di potenziare la fiducia in sé stesse, al pari dell’abito dei propri sogni. La pandemia non ha fatto altro che aumentare nettamente questo trend. L’utilizzo dell’online per comunicare se stessi e la propria immagine, e la possibilità di agire tramite app per ottenere un look più giovane e levigato, hanno portato sempre più donne a desiderare lo stesso risultato anche nella vita reale. Il rinnovato interesse per protocolli minimamente invasivi ha determinato la crescita di tecniche che, oltre ai classici filler, includono piccoli interventi dai risultati sorprendenti.
Tre mesi prima del “grande giorno” è bene pensare a ridefinire i lineamenti, se necessario. Per ottenere un viso luminoso, tonico e naturale è consigliato intervenire con almeno tre mesi di anticipo tramite Ultherapy, uno dei trattamenti più efficaci per contrastare il rilassamento cutaneo e ottenere un effetto lifting senza bisturi. Si tratta di un protocollo non invasivo, privo di tagli e forellini, che stimola la produzione di collagene. Tale fibra rassoda e solleva la pelle, ridando definizione ai contorni del volto. Il trattamento utilizza ultrasuoni microfocalizzati che rilasciano energia precisa al livello cutaneo su cui lavorano i chirurghi plastici quando scollano e tendono la pelle. Ne beneficia la linea mandibolare, spesso poco definita anche nelle donne giovani, così come l’arco zigomatico, che può perdere tono già dopo i 30 anni. L’effetto dura da uno a due anni.
Due mesi prima è il momento giusto per pensare al sorriso, in particolare alle gengive. Il “sorriso gengivale” è considerato un inestetismo che molte donne desiderano correggere: la soluzione è l’iniezione di una neurotossina a uso estetico priva di proteine complessanti, utile per migliorare gli inestetismi dinamici. Con la tecnica Gummy Smile Seduction si interviene con due piccoli fori di ingresso sul muscolo elevatore del labbro, mantenendo la mobilità della mucosa labiale. Così, pronunciando ad esempio la parola cheese, si vedono solo i denti. È consigliato sottoporsi alla procedura almeno due mesi prima, così che lo specialista possa valutare il risultato e, se necessario, effettuare piccoli ritocchi.
Dopodiché non vi resterà che prepararvi con calma e serenità, certe di arrivare bellissime e in forma di fronte al vostro futuro sposo.
di Maria Serena Patriarca
