Tempo di Detox: i segreti dell’Ayurveda per depurare corpo e pelle con l’arrivo dell’inverno

Ayurveda, o scienza della lunga vita. Arriva dall’antica saggezza indiana uno dei sistemi più complessi e completi di medicina naturale, finalizzata al detox di corpo e mente e alla bellezza ad ogni età. L’Occidente strizza sempre di più l’occhio alle tecniche naturali ayurvediche (consigli beauty, piani nutrizionali, massaggi) per completare i trattamenti estetici tipici del mondo occidentale.
Nella stagione fredda una buona pratica per disintossicare l’organismo e rilassarsi è bere infusi caldi, meglio se a base di radici di zenzero fresco, cannella o tulsi, il basilico sacro che aiuta la digestione e rafforza il sistema immunitario. È preferibile, durante l’inverno, mangiare più cibo cotto e meno crudo (che sarebbe “raffreddante” per il corpo), privilegiando verdure cotte e minestre, magari accompagnate da riso arricchito con cumino e curcuma, spezia benefica per l’apparato digerente e utile a chi soffre, per esempio, di colon irritabile.
La frutta secca, ma anche i semi di girasole, zucca, sesamo o chia, sono ottimi da consumare con lo yogurt a colazione. Per contrastare la comparsa delle rughe, il frutto antiaging per eccellenza è l’amla, ricco di vitamina C, di origine indiana. Si acquista in erboristeria o parafarmacia sotto forma di confettura, con il nome di Chyawanprash: un cucchiaino di questa marmellata al mattino ha effetti immunostimolanti ed energizzanti, ed è adatto a qualsiasi età.
Fra le tecniche di benessere ayurvediche, oltre ai classici massaggi decontratturanti e rinvigorenti a base di oli aromatici di arancio, mandorla o argan, non si può non menzionare lo Shirodhara, trattamento fonte di relax e vitalità mediante una goccia di olio tiepido che viene fatta colare sulla fronte. Questa pratica, diffusa in Kerala, non manca mai fra le offerte delle migliori beauty farm anche in Italia.
L’Ayurveda ha oltre 3000 anni di storia e ha origine nei Veda, i testi sacri dell’India. Il principio su cui si basa è che il nostro corpo è permeato dai dosha, tre forme di energia vitale: Vata (associata alla respirazione), Pitta (che governa la digestione) e Kapha (legata alla struttura corporea). Se queste energie sono in equilibrio ci sentiamo bene; se sono squilibrate, si manifestano disagi fisici come mal di testa, cattiva digestione o insonnia.
Ogni persona rientra in uno dei tipi di dosha, influenzati da alimentazione, clima, inquinamento e relazioni sociali. Secondo l’Ayurveda, l’intestino è il nostro “secondo cervello”, e qui si produce il 95% della serotonina, l’ormone del buonumore. Bere acqua calda al mattino, prima della colazione, migliora le funzioni intestinali e, di conseguenza, il tono dell’umore.
Un aspetto importante dell’alimentazione ayurvedica è la possibilità di cucinare anche con il ghee, burro chiarificato della tradizione indiana privo di proteine animali.
Ideale sarebbe seguire i consigli dietetici dell’Ayurveda associando specifici massaggi eseguiti da terapisti specializzati, in base alle proprie esigenze. Il massaggio olistico ayurvedico è un trattamento dolce che favorisce la circolazione di sangue e fluidi vitali. La terapista stimola manualmente i chakra (punti di energia nel corpo) con effetti benefici su muscoli, sistema circolatorio e sistema venoso. La stimolazione energetica coinvolge anche la sfera psichica, aiutando ad allontanare ansia, stress e paure, più diffuse che mai in questo periodo di pandemia.
I massaggi ayurvedici sono consigliati anche per disturbi psicosomatici e tensioni a livello di cervicale, collo, schiena e stomaco. Per ottimizzare gli effetti dei trattamenti estetici ayurvedici o di un periodo di dieta detox (affidandosi sempre a esperti), è utile curare anche l’attività fisica: passeggiate all’aperto, esercizi per gambe e addominali, o semplicemente qualche minuto nella posizione del loto, respirando lentamente e profondamente per calmare la mente.
Dal mix di alimentazione naturale, trattamenti estetici e consapevolezza del respiro deriva un profondo effetto detox per la pelle, che nell’arco di circa sei mesi mostra già risultati visibili nella luminosità dell’epidermide del viso e nella distensione dei lineamenti.
Maria Serena Patriarca
