“Rich Girl Face” e “Liquid Lifting”: le tendenze che spopolano. Fra i Millennials è boom d’imitazione dei modelli social

Il concetto di bellezza cambia con i tempi, e la chirurgia estetica viene vissuta sempre più come un mezzo per somigliare ai propri idoli social. Se genitori e giovanissimi sembrano aver accettato senza difficoltà questo fenomeno, sono invece molti Medici e Chirurghi Estetici a interrogarsi sulla portata del cambiamento. Il classico look “acqua e sapone” non è più considerato di tendenza per molte ragazze — fortemente influenzate dalle influencer online — che oggi preferiscono labbra carnose e zigomi pronunciati.
Fra le tendenze della chirurgia estetica più diffuse a livello internazionale spicca la Rich Girl Face, un modello di bellezza imitato non solo dalle ragazze, ma anche dai ragazzi, che chiedono ai professionisti del settore di replicare i tratti estetici più popolari tra i personaggi televisivi e del web.
Il fenomeno riguarda soprattutto adolescenti e giovani fino ai 24 anni, sempre più condizionati dai contenuti dei social media.
Se un tempo si tendeva a nascondere gli interventi di chirurgia estetica, cercando risultati naturali e impercettibili, oggi molti pazienti desiderano invece quasi “ostentare” i ritocchi, complice la forte esposizione mediatica, i reality show e i modelli estetici che imperano online.
Le richieste più frequenti riguardano labbra voluminose, zigomi accentuati e un volto da esibire sui social. L’aumento del volume labiale rimane il trattamento più richiesto in medicina estetica dalle donne più giovani, seguito dall’aumento delle aree zigomatiche e dal botulino preventivo.
Tra i più giovani riscuotono grande successo anche i protocolli con fili bio-stimolanti e le tecniche di biorivitalizzazione senza aghi, spesso associate alla carbossiterapia.
Tra le novità che stanno emergendo c’è il Liquid Lifting, una procedura non invasiva che consente di riposizionare i tessuti molli verso l’alto agendo sulla struttura ossea. Consiste nel riempimento dei legamenti mandibolari o zigomatici con filler — acido ialuronico o idrossiapatite di calcio — per riportarli in tensione e contrastare il rilassamento legato all’invecchiamento. L’aumento selettivo dei volumi ossei permette di “sollevare” i tessuti del terzo medio del volto, in particolare nell’area parotidea.
Tradizionalmente diffuso nella fascia dei 60+, il liquid lifting è oggi richiesto anche dai 30 anni in su, soprattutto nei casi di dimagrimento eccessivo o cedimento precoce dei tessuti.
Anche il collo è diventato uno dei principali punti di attenzione estetica, complice lo smart working. Molti sognano il cosiddetto “collo da cigno”, mentre il rischio reale è il collo “da tartaruga”, o tech neck, causato dalle posizioni scorrette mantenute davanti a pc e tablet. Il fenomeno si manifesta spesso già prima dei 40 anni, in particolare negli uomini.
Una delle innovazioni più recenti per questa area è l’Endolift, una tecnica laser a diodi che agisce dall’interno attraverso una fibra ottica sottilissima introdotta nel derma superficiale. Il trattamento stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene, con un effetto lifting progressivo visibile dopo circa un mese e duraturo per almeno un anno.
Maria Serena Patriarca
