Tintarella post chirurgia estetica

I consigli da seguire secondo uno studio della Michigan University
L’abbronzatura camuffa le cicatrici o le mette ancora più in evidenza? La domanda, specialmente nei mesi della tintarella, sorge spontanea per chi si è sottoposto di recente a trattamenti di chirurgia estetica.
Se, per esempio, si è reduci da un’addominoplastica o da un aumento del seno, si tratta di una tematica più che attuale. Oggi esistono procedure non chirurgiche poco invasive che aiutano a gestire cheloidi o cicatrici prominenti; tuttavia, possono essere onerose e richiedere tempi di inattività aggiuntivi. Questo spiega perché alcuni pazienti ricorrano all’abbronzatura per “stemperare” l’aspetto delle cicatrici. Ma è davvero così?
Solitamente le cicatrici dovute a trattamenti di chirurgia estetica sono ipopigmentate alla fine della fase di maturazione, ma uno studio dell’Università del Michigan su pazienti con pigmenti chiari e scuri ha evidenziato che un’eccessiva esposizione al sole può invece provocare iperpigmentazione delle cicatrici.
Secondo la ricerca, l’esposizione solare durante la fase di guarigione può aumentare in modo significativo il rischio di pigmentazione. Gli studiosi della Michigan University sottolineano che ridurre l’esposizione solare è il modo più efficace per prevenire l’iperpigmentazione delle ferite in via di guarigione.
Ecco perché l’abbronzatura naturale o spray andrebbe evitata: può influire negativamente sull’aspetto delle cicatrici chirurgiche.
Dopo una procedura estetica è fondamentale proteggere le ferite dagli effetti dannosi del sole (e dei lettini abbronzanti). Alcuni suggerimenti utili:
- Evitare di uscire nelle ore più assolate, se non necessario.
- Indossare abbigliamento protettivo per coprire la zona della ferita.
- Non utilizzare abbronzanti spray sulle linee di incisione chirurgica.
- Usare filtri solari SPF 30 o superiore (meglio SPF 50): SPF 30 blocca circa il 97% dei raggi UV.
- Evitare i lettini abbronzanti, che aumentano l’iperpigmentazione e il rischio di invecchiamento cutaneo e tumori della pelle.
Dopo il sole, idratare sempre la pelle con creme nutrienti o oli naturali emollienti per evitare secchezza e aiutare la rigenerazione cutanea.
Ricordarsi anche di idratarsi correttamente bevendo molta acqua e assumendo vitamine e sali minerali tramite frutta e verdura di stagione.
I personal trainer ricordano che, compatibilmente con l’eventuale presenza di cicatrici, è utile mantenere una moderata attività fisica quotidiana. Anche una semplice passeggiata mattutina al mare è un vero toccasana.
di Maria Serena Patriarca
