Cos’è il rippling al seno? Come si può evitare

La parola rippling deriva dall’inglese “ripple” che significa “increspatura/ondulazione”. Questo termine si utilizza per denominare l’apparizione di rughe dopo una mastoplastica additiva. Il rippling preoccupa le pazienti per il risultato antiestetico che ne deriva. Questo fenomeno non si manifesta immediatamente dopo la chirurgia, ma si vede dopo qualche mese, nel momento in cui la paziente crede di avere già superato la possibilità di avere delle complicanze.
Come si può evitare il rippling?
- Un impianto di protesi con una coesività non adatta per il tipo di paziente (densità del silicone). Una protesi è tanto più sicura, omogenea e duratura quanto la sua coesività sarà selezionata in funzione della qualità dei tessuti della paziente.
- Le protesi morbide o a bassa coesività sono molto piacevoli al tatto perché la loro consistenza è molto simile a quella della mammella femminile.
- Le protesi hanno bisogno di una buona copertura dei tessuti, specialmente nelle donne molto magre. È molto più probabile che si verifichi il rippling quando una protesi a bassa coesività viene impiantata in posizione superficiale (sottoghiandolare). In queste pazienti si dovrà privilegiare un piano più profondo: non protesi superficiali sottoghiandolari ma sottomuscolari parziali impiantate secondo la tecnica Dual Plane o Triple Plane.
- Al momento della scelta della protesi bisogna tenere in considerazione che ogni forma scelta implica un tipo di coesività differente. La paziente che si vuole sottoporre all’intervento dovrà essere guidata dal chirurgo plastico estetico nella scelta della forma (anatomiche o rotonde), del volume, del tipo di coesività e del piano dell’impianto (retroghiandolare o retromuscolare). Tali parametri, se selezionati in modo corretto, consentiranno di ottenere risultati belli e naturali.
Come si può sistemare il rippling?
Il rippling alle protesi mammarie non è un problema che mette a repentaglio la salute della paziente ma è solo un inestetismo. Tuttavia, se l’increspatura al seno è troppo evidente da non poterci convivere, si può considerare l’ipotesi di sottoporsi a un nuovo intervento per sostituire le protesi con modelli anatomici, posizionare l’impianto in un piano più profondo (retromuscolare), oppure effettuare un lipofilling per aumentare lo spessore del tessuto cutaneo-sottocutaneo assottigliato. La protesi risulterà così ben coperta in modo immediato ed efficace, facendo scomparire il problema estetico.
