Lifting alle cosce: con l’arrivo della bella stagione ci si prepara alla prova costume

La primavera è l’anticamera dell’estate e della tanto temuta “prova costume”. Sono proprio questi mesi che spingono molte pazienti a valutare diete mirate e trattamenti o interventi finalizzati a donare nuova vita e tonicità alle cosce. A volte, infatti, la sola attività fisica non basta, e le cosce diventano il punto in cui si manifestano maggiormente i segni dell’invecchiamento o dell’eventuale sovrappeso.
Tra i temi più attuali c’è dunque il lifting alle cosce, grazie al quale il profilo della gamba appare visibilmente più armonioso, levigato e tonico. Uno dei vantaggi dell’intervento è la posizione delle cicatrici, situate sulla superficie interna delle cosce e quindi poco visibili. I risultati sono permanenti quando si opta per l’intervento chirurgico e non per i soli trattamenti di medicina estetica. Talvolta, tuttavia, può rendersi necessario un ritocco dopo alcuni anni, generalmente tra i 5 e i 10 anni.
La tecnica “classica” del lifting delle cosce prevede un’anestesia generale o spinale per un intervento della durata di circa 2 ore. Il chirurgo effettua un’incisione inguinale e lungo l’interno coscia fino alla piega glutea. Nella fase successiva rimuove la pelle in eccesso (ed eventuali tessuti rilassati), talvolta associando una liposuzione. Tale procedura è indicata per rilassamenti cutanei moderati ed è mirata a conferire un aspetto più omogeneo alle gambe, con punti di sutura collocati in aree discrete come la piega inguinale.
Questa tecnica consente di sollevare e distendere la cute delle gambe, conferendo un aspetto più tonico e levigato. Le metodiche più rapide, ideali per inestetismi lievi, prevedono comunque punti di sutura in zone poco visibili.
Per quanto riguarda il post-operatorio, occorre prestare particolare attenzione, soprattutto all’alimentazione. Nelle prime 24 ore è consigliato un regime leggero a base di liquidi. I sintomi più comuni sono gonfiore, stanchezza, indolenzimento e difficoltà a muoversi. Per questo motivo il chirurgo prescrive generalmente farmaci, l’uso di calze elastiche e, talvolta, cicli di linfodrenaggio manuale. Le attività quotidiane vengono riprese mediamente dopo circa 2 settimane, anche se ogni paziente presenta un recupero personale.
Una volta tornati alle normali abitudini, sarà fondamentale mantenere un ritmo costante di attività fisica moderata per preservare nel tempo i risultati.
Online — specialmente su YouTube — sono molto seguiti i video dei personal trainer che mostrano esercizi semplici, da 15 a 20 minuti, per tonificare gambe e cosce.
Durante la stagione estiva, grazie al mare e alla piscina, ci si può allenare anche in acqua: l’aquagym è infatti un’attività ideale, non aggressiva e perfetta per mantenere elastici e tonici i muscoli delle cosce e dell’interno coscia.
Maria Serena Patriarca
