Dormire bene aiuta a mantenere più giovane la pelle del viso: lo dimostrano i più recenti studi scientifici americani

Donna che dorme serenamente, simbolo del legame tra sonno e benessere della pelle

L’insonnia, il grande “nemico” di molti di noi, specialmente dall’insorgere della pandemia Covid in poi, complice l’aumento degli stati d’ansia generati dall’emergenza sanitaria e dal distanziamento sociale. Uno studio della prestigiosa piattaforma scientifico-medica statunitense Healthline ha messo in evidenza il pericoloso legame che si instaura fra sonno disturbato o interrotto e invecchiamento cutaneo, in particolare per quanto riguarda i segni del tempo sul viso.

Dormire fa bene e il sonno ristoratore è uno dei pilastri della bellezza, poiché apporta benefici non soltanto all’umore ma anche alla nostra epidermide. Gli effetti dell’insonnia, specialmente se protratta nel tempo, possono essere evidenti: rughe più profonde, occhiaie marcate e un incarnato spento.

Durante il riposo notturno la pelle — soprattutto l’epidermide — ha il tempo di rigenerarsi, svolgendo un’azione riparatrice che raggiunge il picco, in genere, tra le 3 e le 4 del mattino. La notte, soprattutto sul viso, si attivano meccanismi biologici diversi rispetto alle ore diurne. Lo smog, le attività quotidiane, il lavoro, lo sport e le ore passate nel traffico sottopongono la pelle a uno stress continuo, causa di disidratazione, minore produzione di sebo e dilatazione capillare.

Se il sonno è alterato, l’organismo produce meno antiossidanti e, man mano che le ore di riposo diminuiscono, si riduce anche la capacità delle cellule di rigenerarsi. Ecco perché — come evidenziato dalla ricerca di Healthline — le rughe si accentuano e i segni dell’età appaiono più evidenti al risveglio. L’incarnato diventa spento, gli occhi meno limpidi e talvolta arrossati.

Come correre ai ripari per riconquistare una pelle luminosa e levigata? Sicuramente un consulto con il chirurgo estetico potrà essere utile per individuare i trattamenti più adatti, ma è fondamentale dormire almeno 7 ore a notte, mantenere la temperatura della camera tra i 18 e i 20 gradi e scegliere prodotti specifici da applicare prima di dormire: i migliori sono quelli ricchi di vitamina E, vitamina C, acido ialuronico o retinolo, tutti ingredienti in grado di supportare i processi autoriparativi della pelle.

Durante il riposo, inoltre, il corpo produce melatonina, l’ormone del sonno, che agisce favorevolmente sull’epidermide migliorandone idratazione e protezione dai radicali liberi. Il sonno diventa così un autentico trattamento di bellezza anti-age, che possiamo potenziare con alcune buone abitudini serali: un pasto leggero (verdure cotte, cereali integrali o pesce), consumato almeno tre ore prima di coricarsi, e qualche minuto di ginnastica dolce e stretching by night. Ideale abbinarli a una respirazione lenta e profonda e a un sottofondo di musica classica, in una stanza tranquilla e con luci soffuse (perfette la lampada di sale o candele al sandalo).

Dopo il breve allenamento distensivo, concedetevi un momento di “coccole” sorseggiando un infuso rilassante a base di lavanda, camomilla, biancospino o melissa, tutte erbe note per il loro effetto calmante e lenitivo.

Maria Serena Patriarca